Il Cavallino della Mobil e la Guerra Fredda

Come il “Pegaso” rosso si girò da sinistra a destra

Negli anni il cavallo rosso alato è diventato in tutto il mondo un sinonimo di benzina e lubrificanti; nato nel 1911 e adottato ufficialmente nel 1931, il simbolo della Mobil è conosciuto in tutto il globo. Basta guardarlo per pensare immediatamente al mondo del petrolio e dei carburanti!

Pensato come sostituto del vecchio “Gargoyle” MobilOil, questo simbolo sembra destinato a diventare immortale, come l’animale mitologico che rappresenta, il pegaso appunto.

Quello che in pochi sanno è che il famoso cavallino, che siamo abituati a vedere mentre spicca un balzo verso destra, era un tempo rivolto dalla parte opposta, a sinistra; fu rappresentato così fino alla metà degli anni ’60, quando la compagnia decise di “girarlo” di 180°.

La domanda sorge spontanea: perché la Mobil si prese la briga di modificare in maniera così radicale il proprio simbolo, all’epoca già conosciuto in tutto il mondo?

Non furono date spiegazioni ufficiali in merito a questa scelta, ma circolano due ipotesi in merito, una delle quali è decisamente inaspettata.

Alcuni designer sostengono che la scelta fosse dettata da una motivazione molto semplice; quando si rappresenta il tempo con una linea, il passato sta a sinistra, il futuro a destra; girando il cavallo verso destra, la Mobil volle rappresentare una compagnia costantemente rivolta verso l’avvenire.

Se questa spiegazione sembra plausibile, esiste però un’altra teoria molto diffusa, certamente più suggestiva, che legherebbe la scelta della Mobil direttamente alla crisi dei missili di Cuba.

All’epoca, infatti, si era negli anni più “caldi” della Guerra Fredda, che contrapponeva il mondo occidentale guidato dagli USA al blocco comunista capitanato dall’URSS; dopo la decisione dei sovietici di installare missili balistici a Cuba, per alcuni giorni il mondo sembrò sull’orlo del conflitto mondiale. Passata la crisi, ci si rese conto in America di dover tenere la guardia alta, per evitare altri tiri mancini da parte dei russi.

In quest’ottica, la decisione della Mobil sarebbe stata simbolica. Girare il pegaso a destra, verso Mosca, per ricordare a chiunque facesse benzina nelle sue stazioni di servizio sparse per il mondo che l’America aveva gli occhi puntati verso l’Unione Sovietica.

Un’ipotesi affascinante, quasi incredibile, che nell’ottica della Guerra Fredda appare però perfettamente plausibile; non sappiamo se la scelta della società fosse definitiva, o se si trattasse di un cambiamento provvisorio: certo è che, da allora, il cavallo alato più famoso del mondo continua a tenere gli occhi fissati verso il Cremlino.

Marco Mocchetti

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